Dott.ssa Mara Cervone

Sono una psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi del Piemonte (n° 8521) e lavoro a Torino, in Corso Galileo Ferraris 110, presso il Centro Clinico Crocetta.

Chi sono,
in tre frasi

Descriversi con poche frasi non è mai semplice.
Per provare a presentarmi e a raccontare quello che faccio ho deciso di prendere spunto da alcune reazioni e frasi tipiche che spesso mi sento rivolgere quando dico che sono una psicologa.

“Wow, fai un lavoro bellissimo, anche io avrei voluto studiare psicologia”

È vero, essere una psicologa è un lavoro bellissimo e dà tante soddisfazioni. Essere una psicologa vuol dire incontrare una persona che sta attraversando un momento difficile e costruire insieme un percorso, uno affianco all’altro, in uno spazio protetto e personale. In questo incontro lo psicologo mette a disposizione del paziente le sue conoscenze, mentre il paziente mette a disposizione dello psicologo la sua storia e il suo malessere.

“Non è difficile fare un lavoro che ti fa stare tutti i giorni a contatto con la sofferenza delle persone?”

Fare la psicologa è molto bello, ma è anche un lavoro impegnativo, perché sentire i racconti di sofferenza delle persone non è mai facile. Ma studiamo tante cose, leggiamo tanti libri e ci prepariamo tanti anni per svolgere questa professione. Agli anni di studio e preparazione affianchiamo anche un percorso di terapia personale, per imparare a gestire il dolore dei nostri pazienti e per evitare che ci faccia stare troppo male una volta tornati a casa.

“Sei una psicologa?! Allora devo fare attenzione a quello che dico e faccio; avrai già analizzato ogni mia parola ed ogni mio gesto”.

Tra i tanti libri da leggere e da studiare non c’è nessun manuale di interpretazione delle chiacchiere da aperitivo, né di decodificazione dei segreti più misteriosi della gestualità umana. Impariamo metodi e strumenti per lavorare al meglio con i nostri pazienti, ma non sviluppiamo nessun potere magico. Quindi se capita di prendere un aperitivo con uno psicologo, la sua attenzione è rivolta più che altro a noccioline e patatine, non alle parole dette o ai gesti fatti davanti ad uno Spritz o un calice di vino.

Come sono diventata psicologa?

Formazione

I miei studi

Finite le scuole superiori è arrivato il fatidico momento di decidere cosa avrei voluto fare ed essere “da grande”. Seguendo l’istinto ho deciso di iscrivermi alla facoltà di psicologia e mi sono trasferita a Torino, dove ho svolto tutti i miei anni di studio. Nel corso di questi anni sono andata all’estero per un periodo per fare l’Erasmus e una volta tornata mi sono laureata con il massimo dei voti. Ho fatto i tirocini previsti, ho conseguito l’abilitazione professionale e mi sono iscritta all’Albo degli Psicologi del Piemonte. Ho frequentato poi un corso annuale in psicologia delle emergenze, un master quadriennale in sessuologia clinica e mi sono iscritta alla scuola di specializzazione in psicoterapia cognitiva, presso il Centro Clinico Crocetta.

Qual è la mia esperienza come psicologa?

In breve

Le mie esperienze lavorative

Lavoro privatamente con adulti e giovani adulti che stanno attraversando un momento di difficoltà psicologica o sessuologica.

Lavoro con persone con difficoltà cognitive, dovute a patologie che colpiscono il sistema nervoso centrale e con i loro familiari, nella gestione delle difficoltà quotidiane.

Collaboro con il Centro di Salute Mentale dell’ASL Città di Torino, dove mi occupo di testistica, consulenza e sostegno psicologico.

Lavoro come psicologa per la Linea Telefonica di supporto psicologico de “Il Bandolo” e per l’Associazione Lotta contro le Malattie Mentali.

Ho collaborato con l’ambulatorio di neuropsicologia della S.C. di Neurologia dell’ospedale Martini, occupandomi di neuropsicologia e con la sezione disabilità dei Servizi Sociali del Comune di Torino, lavorando con ragazzi con difficoltà cognitive e relazionali